Europa
Europa
26/03/2012
AD ATENE I MOVIMENTI GRECI INCONTRANO UNA DELEGAZIONE: DEMOCRAZIA AL PRIMO POSTO!
tratto da Focus on Trade, n°159 di marzo 2012
http://www.focusweb.org/content/focus-trade-number-159-march-2012
Il 28 e 29 febbraio una delegazione composta da oltre 20 rappresentanti di associazioni, movimenti, sindacati ha incontrato ad Atene diversi rappresentanti della società civile, dei movimenti e dei parlamentar greci. I partecipanti alla delegazione provenivano dalla Germania (ATTAC, Rosa Luxembourg Foundation, Occupy), Francia (Solidaires, FSU, ATTAC, Transform, AITEC, CADTM), Austria (ATTAC), Paese Basco (ELA, ESK), Italia (Ya Basta, ARCI), Belgio (CNE-CSC), UK (Red Pepper), Asia (Focus on the Global South).
I punti principali degli incontri sono stati:
- La popolazione greca sta pagando un prezzo altissimo a causa dei programmi di austerità imposti dalla Troika: massiccia riduzione delle pensioni e del salario minimo; distruzione di posti di lavoro, servizi sociali e alloggi popolari, aumento dei senza tetto e perfino della fame; la situazione si deteriora giorno per giorno. La Grecia è molto più che un caso "particolare" per i governanti nazionali e della UE, ma è il tentativo di iniziare una nuova era della trasformazione sociale liberista in Europa.
- La richiesta principale di tutte le forze in Grecia è di costruire con i movimenti europei e internazionali una risposta ed una mobilitazione contro le misure di austerità e il piano della Troika. Tutti hanno detto alla delegazione che non hanno bisogno di "carità" ma di azioni comuni.
- Tutti hanno insistito sul fatto che il rifiuto popolare dei piani della Troika è molto più grande adesso che in precedenza; infatti all'inizio una parte della popolazione ha pensato che le midure di austerità erano pesanti, ma necessarie. Adesso tutti hanno capito che il piano non funzionerà e che il suo reale obiettivo è guadagnare tempo per costruire un "firewall" che eviti il crollo del sistema bancario in caso di default greco e di ricattare gli altri cittadini europei per far loro accettare piani di austerità in modo da " non fare la fine dei greci".
- La democrazia è il tema principale che hanno posto tutti i gruppi greci incontrati: la Troika impone, l'elite politica greca concorda, e il popolo soffre. La difesa della democrazia deve essere un tema comune per tutte le popolazioni europee.
Così è risultato chiaro alla delegazione e ai gruppi greci che è necessario costruire una agenda di mobilitazioni a livello nazionale in tutti i paesi e a livello internazionale. Nello stesso tempo è necessario ricostruire dal basso uno spazio europeo comune per rafforzare le resistenze e le alternative per una Europa democratica.
Già una serie di iniziative sono programmate, ad esempio:
- 29 e 30 marzo: Joint Social Conference a Bruxelles;
- 7 aprile: European Debt’s Audit meeting a Bruxelles;
- 12 maggio: Appello degli “Indignados” e “Occupy” per un “Global Day of Action”;
- 17-19 maggio: Mobilitazioni di massa contro le politiche della European Central bank a Frankfurt.
Ed altre nuove idee sono nate ad Atene:
- Lanciare una campagna europea di sostegno alla popolazione irlandese che voterà con un referendum sul nuovo Trattato europeo, da cui potrebbe emergere un nuovo segnale positivo contro la tendenza globale a strangolare particolarmente i paesi piccoli alla periferia dell'Europa
- Verificare la possibilità di organizzare una iniziativa europea e internazionale in Grecia per costruire una concreta solidarietà tra movimenti greci e il resto del mondo
- Favorire l'arrivo di attivisti greci nei diversi paesi per parlare della situazione nel loro paese.
Da parte italiana è stata annunciata la realizzazione di un seminario europeo unitario in italia, anche in vista di Firenze 10+10 (in occasione del decennale del Forum sociale europeo tenutosi a Firenze nel 2002.
Torna indietro