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27/04/2012
Il movimento “Occupy”, nato negli Stati Uniti circa un anno fa, è rapidamente e soprattutto in alcune città, diventato un movimento che include sindacati e attivisti. In particolare nella città di San Francisco, i lavoratori del ponte Golden Gate e dei trasporti locali, sono da tempo in lotta per i salari, i diritti, la salute, nei confronti dell'Autorità distrettuale. Proprio loro preparano, sulla base dell'appello della Golden Gate Bridge Labor Coalition, una grande manifestazione/ occupazione il Primo Maggio (Mayday), a cui aderiscono Occupy Oakland, Occupy SF, Jobs with Justice, and the Occupy SF Action Council.
Il Golden Gate Bridge, diventato simbolo della città di San Francisco, è un ponte sospeso che sovrasta il Golden Gate, lo stretto che collega l'Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco. Tutto il tratto occupato dal ponte, includendo anche il tratto per salire e scendere dal ponte, è lungo 2,71 km; la distanza tra le torri ("campata principale") è 1.282 m, e lo spazio disponibile sotto il ponte è di 67 m con condizioni medie di alta marea. L'altezza delle due torri è 225 m sopra il livello dell'acqua. Il diametro dei cavi della sospensione principale è 91,34 cm.
“Per troppo tempo i boss hanno usato tattiche per dividere e attaccare i lavoratori – ha dichiarato Lisa Maldonado, dirigente sindacale del North Bay Labor Council. “Questo Primo Maggio, il 99% si unirà per mandare un messaggio a quell'1% di milionari come il Presidente del Golden Gate District Board Janet Reilly: giù le mani dai nostri posti di lavoro e dalla nostra salute! ”
Il primo Maggio, nella giornata che – occorre ricordarlo – negli Stati Uniti non è festiva (pur essendo il Primo Maggio nato come festa del lavoro per ricordare il massacro di lavoratori di Haymarket in lotta per le 8 ore di lavoro, avvenuto a Chicago nel 1886), ci sarà una manifestazione indetta dai sindacati interessati e azioni non violente di disobbedienza civile in località non rese pubbliche.
Jobs With Justice, OccupySF and OccupySF Action Council hanno lanciato un appello di sostegno a questa lotta.
L'anno scorso 380 lavoratori di 19 sindacati sono stati in lotta e in un difficile negoziato con l'Autorità distrettuale. Infatti allo scadere del loro contratto, a luglio 2011, l'azienda dette un aumento ai lavoratori non iscritti al sindacato, con una evidente discriminazione nei confronti degli iscritti, per colpire il loro diritto alla contrattazione collettiva. Ma il negoziato è bloccato da tempo, perché la Direzione del Ponte ha attualmente una posizione ideologica contro il dare ai lavoratori e alle loro famiglie una assistenza sanitaria dignitosa. E sta inoltre cercando di ridurre l'assistenza sanitaria acquisita per i pensionati.
Negli ultimi mesi i sindacati hanno aumentato la loro pressione con la lotta per spingere la Direzione a fare le cose giuste e a dare l'assistenza sanitaria ai propri dipendenti. Ma finora hanno respinto questa richiesta. Ora, questi lavoratori, al momento della loro assunzione, avevano avuto la garnzia che, se avessero lavorato fino alla età di pensione, avrebbero percepito per l'ultima parte della loro vita una pensione decente e una assistenza sanitaria dignitosa. E invece adesso vediamo che la Direzione del porto gira le spalle ai lavoratori che hanno lavorato duro (molti per decenni) e hanno contribuito con i loro talenti, le loro energie, le loro vite a rendere sicuro, senza rischi, il ponte e la popolazione.
Per questo il 1° Maggio, giornata internazionale dei lavoratori, la coalizione sindacale Golden Gate Bridge Labor Coalition ha indetto una grande manifestazione al Golden Gate Bridge, per creare unità con tutta la comunità, con altri sindacati, con il movimento Occupy, per mostrare alla Direzione del ponte che intendiamo lottare per le nostre famiglie, per la nostra salute e per i nostri posti di lavoro.
Quest'anno ricorre il 75° anniversario del Ponte Golden Gate, così questo primo maggio rendiamo onore alle lotte delle generazioni del Ponte che hanno lottato duramente per ottenere condizioni di lavoro sicure, salari dignitosi e assistenza sanitaria per tutti i lavoratori e lavoratrici. Per questo saremo insieme, in solidarietà ai lavoratori del ponte il primo maggio!
Un'offesa ad uno è un'offesa a tutti!