Iran e sanzioni: 30 anni di storia

L’Iran nella storia ha ricevuto diverse sanzioni dall’Onu, dall’Unione Europea e da altre organizzazioni internazionali. Una delle ultime era la sanzione da parte dell’Ue nei confronti della Bank Saderat accusata di partecipare al programma nucleare iraniano. Dopo varie ricerche però, questa il tribunale si è espresso a favore della banca, dichiarando che le sanzioni dell’UE erano illegittime.

Questa però è solo l’ultima di una storia di sanzioni da parte dell’Europa e degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran lunga trent’anni. Una delle prime sanzioni che ha segnato questa linea dura nei confronti dell’Iran, inizia nel 1979, dopo l’assalto degli studenti iraniani all’ambasciata americana con sede a Teheran.

Di fatto, la maggior parte delle sanzioni e delle misure restrittive sono sempre state emesse dal governo americano che diverse volte ha scelto anche di congelare i capitali iraniani all’estero, per somme pari ai 10 miliardi di dollari. Tra le varie sanzioni ci sono stati anche vari divieti d’importazione, vietando l’investimento in petrolio e gas prodotto in Iran.

Le varie sanzioni emesse negli anni, sono state effettuate negli anni per mantenere un controllo sul governo iraniano e sui suoi progetti e armamenti nucleari. Tra le sanzioni più recenti ci sono quelle del 2007, che chiusero il mercato finanziario iraniano bloccando anche i beni della Banca Centrale Iraniana. Secondo gli esperti di relazioni internazionali, quest’ultime sanzioni vennero effettuate per creare un isolamento economico che potesse costringere l’Iran ad una resa diplomatica.

Le varie misure ristrettive adottate, sono inoltre previste anche dalla Carta delle Nazioni Unite e servono ad intervenire senza utilizzare la forza armata. Dal 2006 sino al 2012, infatti proprio al fine di evitare un conflitto armato di maggiori dimensioni, l’Onu ha adottato ben quattro risoluzioni sanzionatore nei confronti dell’Iran.

Dopo i vari tentativi risolutivi da parte dell’Onu, si è avuto poi un’ascesa di sanzioni da parte dei vari paesi e delle diverse comunità dal 2012 in poi. Le prime sono state quelle emesse dall’Unione Europea, a ruota seguirono le sanzioni da: Svizzera, Giappone, Corea del Sud, Canada, l’India, l’Australia e Israele in linea con la politica statunitense.