Kim Jong un: è davvero un pazzo come viene dipinto

Kim Jong un è il dittatore della Corea del Nord che ultimamente sta riempendo i tabloid e i giornali internazionali a causa delle sue azioni considerate inaccettabili sia nei confronti del suo popolo sia per le minacce che vertono costantemente contro i paesi limitrofi, la Russia e gli Stati Uniti.

Il dittatore, infatti, ha da diversi mesi rimesso in moto le ricerche e le aziende nucleari e missilistiche per poter mostrarsi al mondo un leader forte e disposto a proteggere i suoi interessi con armi pericolose e con un campo di distruzione immenso.

Sicuramente, dal punto di vista internazionale, la figura di Kim Jong un al momento è una delle più temute, perché ritenuto folle, tant’è che solo ieri la Corea del Sud ha dichiarato di aver messo in atto un piano che prevede la deposizione e l’uccisione del dittatore della nord Corea.

L’analisi del New York Times sul carattere di Kim Jong un

Secondo l’analisi del New York Times il leader nordcoreano Kim Jong un è realmente un pazzo totale, un uomo giovane che ha in mano un arsenale nucleare e che vuole guidare il suo paese con il pugno di ferro. Tanto da aver creato un clima di adorazione e al contempo di terrore nei suoi concittadini che non possono avere contatti con il mondo esterno, dato che i canali esteri e i siti internet al di fuori di quelli coreani sono completamente oscurati.

Secondo il New York Times, sicuramente Kim Jong una forte attitudine al comando, questo è un dono naturale, tant’è che in Corea viene considerato persino un genio al confronto con i suoi fratelli. In molti, anche i leader delle Superpotenze come Trump, Putin e il Governo Cinese, hanno sottovalutato e in alcuni casi schernito la sua figura che a prima vista lo rende simile a un “orsacchiotto paffutello”, dopo 80 test missilistici e il continuo armamento della nazione però, anche gli statisti internazionali si sono costretti a considerare il dittatore una vera minaccia per gli equilibri socio-politici mondiali, oltre che un folle che sogna la conquista delle nazioni limitrofe, con metodi distruttivi e ortodossi.